Non alienare!

Sei madre?
Sei padre?
Sei in fase di separazione o di divorzio dal tuo coniuge?
Hai figli?
Fai molto attenzione a non far vedere al tuo coniuge i vostri figli; infatti, se la madre (o anche il padre) è alienante, i figli devono essere affidati esclusivamente all’altro coniuge.
Questo è quanto ha stabilito il Tribunale di Brescia, con la Sentenza n° 815 del 2019.
Che significa alienante? La sindrome da alienazione genitoriale o sindrome da alienazione parentale, è un concetto che venne introdotto per la prima volta negli anni Ottanta dallo psichiatra forense statunitense Richard Gardner. Essa è una dinamica psicologica disfunzionale, che si attiva nei figli minori coinvolti nelle separazioni conflittuali dei genitori. Essa è costituita da un insieme di astio e rifiuto, provocata da uno dei due coniugi (alienante) ai propri figli nei confronti dell’altro genitore (alienato).

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Uno stop definitivo.

Lo sai che, in tema di notificazione della Sentenza ai sensi dell’art. 326 c.p.c., il termine breve di impugnazione di cui all’art. 325, decorre anche per il notificante dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario?
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con Sentenza n° 6278 del 2019.

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Lordo o netto?

Sei sposata/o?
vuoi divorziare?
Valuta molto bene, perché la valutazione in ordine alle capacità economiche del coniuge obbligato ai fini del riconoscimento e della determinazione dell’assegno di mantenimento a favore dell’altro, deve essere operata sul reddito netto e non su quello lordo.
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione civile, con Sentenza n° 651 del 2019.

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I dirigenti abusivi!

In Italia ci sono dirigenti dell’Agenzia delle Entrate che hanno rivestito il ruolo di “dirigenti di fiducia” presso l’Amministrazione finanziaria, non perché avessero vinto il concorso, ma solo per coprire dei posti vacanti!
I nostri politici, udite udite, per “sanare” questa “anomalia” hanno “creato” il D.L. 2 marzo 2012 n° 16, solo al fine di prorogare la permanenza degli abusivi.

La Corte Costituzionale, con la Sentenza n° 37 del 2015, accogliendo la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 8 comma 24 della succitata norma del 2012 investitale dal Consiglio di Stato con ordinanza del 2013, ha finalmente posto fine allo scempio in questione.
Vien da sé, che tutti gli atti stilati dai dirigenti abusivi sono certamente nulli; ma il cittadino come potrà provarlo?

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La storica Sentenza.

Sei un diversamente abile?
Ti senti costantemente maltrattato dai media, da certa Magistratura e dalle istituzioni anche per la tua normalità?
Stai sereno e non scoraggiarti, perché i tempi stanno finalmente cambiando; infatti, anche se ciò è stato dolosamente taciuto, certi abusi, leggerezze e/o… distrazioni, presto saranno più rari, perchè
l’I.N.P.S è stata già condannata dal TAR del Lazio con la storica Sentenza n° 3851 del 9 aprile 2014!

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La compagna del nonno.

Avevi un nonno?
Egli aveva una compagna?
Quest’ultima viveva insieme a tuo nonno?
Tu sei l’erede della casa nella quale viveva?
Fai molta attenzione, non puoi cacciare dalla casa del nonno la sua ex compagna, nemmeno se la stessa non è mai diventata moglie!
Questo è quanto ha stabilito la II sezione civile della Corte di Cassazione, con Sentenza n° 19423 depositata il 15 settembre 2014.

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Tempi duri!

Lavori?
Sei un ritardatario cronico?
In genere recuperi il ritardo trattenendoti in ufficio oltre il tuo orario?
Fai molta attenzione! Per i ritardatari cronici ci saranno tempi duri; infatti, il ritardo si deve “pagare” con la
diminuzione della retribuzione in proporzione alla prestazione lavorativa non espletata, a nulla valendo il comportamento di trattenersi oltre l’orario
di servizio per recuperare!
Questo è quanto ha deciso la sezione lavoro della Corte di Cassazione con la Sentenza n° 18462 depositata il 29 agosto 2014.

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Portiere, non schiavo!!!

Lavori?
Sei portiere di condominio?
Fatti rispettare e non aver paura; infatti, se un portiere è “costretto” dal condominio a vivere in una casa umida e/o magari invivibile anche sotto altri profili, ha diritto ad essere risarcito dai condomini!
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con Sentenza n° 18247 del 2014.
Nella succitata Sentenza, la S.C. ha riconosciuto ad una portiera il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, sulla base del rilievo che, anche laddove il rapporto di consequenzialità fra i disturbi fisici dovuti nel caso in questione ad un’artrosi e l’ambiente di lavoro non possa dirsi con totale certezza “esclusivo, assoluto e determinante”,
è da ritenersi comunque sufficiente – come causa concorrente del danno – a configurare un diritto al risarcimento.
Meno male; qualcuno capirà finalmente che il portiere del proprio condominio non è uno schiavo!!!

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Magistrati, non medici!

Sei un avvocato?
Soffri di lombosciatalgia?
Stai tranquillo; infatti, il legittimo impedimento del difensore che presenta certificato medico dà diritto al rinvio dell’udienza anche senza esplicita richiesta!
Questo è quanto ha stabilito, giustamente,la sesta sezione penale della Corte di Cassazione con la Sentenza n° 32699 del 23 luglio 2014; in effetti, i Magistrati mica sono medici!!!

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