Uno stop definitivo.

Lo sai che, in tema di notificazione della Sentenza ai sensi dell’art. 326 c.p.c., il termine breve di impugnazione di cui all’art. 325, decorre anche per il notificante dalla data in cui la notifica viene eseguita nei confronti del destinatario?
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con Sentenza n° 6278 del 2019.

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Lordo o netto?

Sei sposata/o?
vuoi divorziare?
Valuta molto bene, perché la valutazione in ordine alle capacità economiche del coniuge obbligato ai fini del riconoscimento e della determinazione dell’assegno di mantenimento a favore dell’altro, deve essere operata sul reddito netto e non su quello lordo.
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione civile, con Sentenza n° 651 del 2019.

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tra lavoratore e datore di lavoro

Sei un lavoratore dipendente?
Tra te ed il tuo datore di lavoro non corre buon sangue?
Fai molta attenzione, perchè la critica avanzata da un lavoratore nei confronti del proprio datore di lavoro, sfocia in un illecito disciplinare laddove la stessa non rispetti i requisiti della verità, continenza e pertinenza.
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, con la Sentenza n° 1379 del 2019.

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La compagna del nonno.

Avevi un nonno?
Egli aveva una compagna?
Quest’ultima viveva insieme a tuo nonno?
Tu sei l’erede della casa nella quale viveva?
Fai molta attenzione, non puoi cacciare dalla casa del nonno la sua ex compagna, nemmeno se la stessa non è mai diventata moglie!
Questo è quanto ha stabilito la II sezione civile della Corte di Cassazione, con Sentenza n° 19423 depositata il 15 settembre 2014.

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Tempi duri!

Lavori?
Sei un ritardatario cronico?
In genere recuperi il ritardo trattenendoti in ufficio oltre il tuo orario?
Fai molta attenzione! Per i ritardatari cronici ci saranno tempi duri; infatti, il ritardo si deve “pagare” con la
diminuzione della retribuzione in proporzione alla prestazione lavorativa non espletata, a nulla valendo il comportamento di trattenersi oltre l’orario
di servizio per recuperare!
Questo è quanto ha deciso la sezione lavoro della Corte di Cassazione con la Sentenza n° 18462 depositata il 29 agosto 2014.

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Portiere, non schiavo!!!

Lavori?
Sei portiere di condominio?
Fatti rispettare e non aver paura; infatti, se un portiere è “costretto” dal condominio a vivere in una casa umida e/o magari invivibile anche sotto altri profili, ha diritto ad essere risarcito dai condomini!
Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con Sentenza n° 18247 del 2014.
Nella succitata Sentenza, la S.C. ha riconosciuto ad una portiera il diritto al risarcimento del danno non patrimoniale, sulla base del rilievo che, anche laddove il rapporto di consequenzialità fra i disturbi fisici dovuti nel caso in questione ad un’artrosi e l’ambiente di lavoro non possa dirsi con totale certezza “esclusivo, assoluto e determinante”,
è da ritenersi comunque sufficiente – come causa concorrente del danno – a configurare un diritto al risarcimento.
Meno male; qualcuno capirà finalmente che il portiere del proprio condominio non è uno schiavo!!!

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Magistrati, non medici!

Sei un avvocato?
Soffri di lombosciatalgia?
Stai tranquillo; infatti, il legittimo impedimento del difensore che presenta certificato medico dà diritto al rinvio dell’udienza anche senza esplicita richiesta!
Questo è quanto ha stabilito, giustamente,la sesta sezione penale della Corte di Cassazione con la Sentenza n° 32699 del 23 luglio 2014; in effetti, i Magistrati mica sono medici!!!

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Lavorare con freddezza.

Sei un pubblico ufficiale?
Ti indigni quando assisti, nell’esercizio delle tue funzioni, ad una violazione di norme?
Fai attenzione e cerca di lavorare con più freddezza!
Il pubblico ufficiale che rimprovera pubblicamente un cittadino per la violazione di una norma, commette reato di ingiuria!
Questo è quanto ha stabilito la quinta sezione penale della Corte di Cassazione, con la Sentenza n° 26396 del 18 giugno 2014.

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Un fuoriclasse della procedura penale!

Dopo L’assoluzione di Berlusconi nel processo Ruby, come accade per tutte le assoluzioni, è lecito domandarsi: “hanno sbagliato i Magistrati inquirenti?

Hanno sbagliato i Magistrati giudicanti di primo grado?

Hanno sbagliato i Magistrati giudicanti di secondo grado?

Hanno sbagliato gli avversari politici dell’ex premier a “condannarlo” troppo frettolosamente?”
Io, aspettandomi lo stesso interrogativo anche dopo il giudizio della Corte di Cassazione alla quale sicuramente ricorrerà la Procura, affermo: anche nella Giustizia come nello sport, quando entrano in campo i fuoriclasse, la “partita” quasi sempre prende un’altra piega ed il professor Franco Coppi, caro lettore consentimi, è veramente un fuoriclasse della procedura penale!!!

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La giustissima sentenza!

Sei impiegato/a?
Ami divertirti, navigando tra siti porno?
Fai molta attenzione! Se continui a divertirti in questo modo e per di più lo fai anche in ufficio, i guai giudiziari per te potrebbero aumentare; infatti, il lavoratore che utilizza il computer dell’ufficio per accedere a siti pedopornografici, integra sia il reato di appropriazione indebita aggravata che quello
di interruzione di pubblico servizio.
Questo è quanto ha stabilito, con la giustissima Sentenza n° 27528 del 25 giugno 2014, la seconda sezione penale della Suprema Corte di Cassazione.

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