Puzzo di bruciato.

Certo siamo in estate, sicuramente stiamo vivendo un periodo di particolare siccità, certo il fenomeno non sta riguardando solo Napoli; ma, caro lettore, io penso che

il fuoco che copioso sta cercando di bruciare anche il futuro delle nuove generazioni, non può essere dovuto solo al caso, alla siccità, ai cretini!
Deve esserci qualcosa di occulto, doloso, di premeditato che, sarà svelato solo tra qualche anno, quando noi, i nostri figli, i nostri nipoti, avremo già respirato quello che nessuno sa e che è stato bruciato all’insaputa di tutti.

Solo allora, qualcuno cercherà ancora di convincerci che la carne rossa, non l’erba cresciuta su chissà quale terreno inquinato da chissà che cosa, fa male.

Ci ripetono che mangiare verdura fa benissimo; ma siamo sicuri che tutta la verdura che è sul mercato, è sempre purissima?
Ci dicono che bere molta acqua fa benissimo; ma qual è il reale stato delle nostre falde acquifere?
Queste sono sicuramente farneticazioni di un napoletano tanto sporco, che il Vesuvio non è riuscito ancora a lavare e, credimi, si può anche non tifare per il Napoli ed essere orgoglioso della terza città d’Italia: non sono un becero qualunquista, perché la mia città, non è solo la città dove ha giocato Maradona, alimentando anche la circolazione della droga, ma soprattutto la città di Vico, Cacciopoli, Fermi, De Filippo, Totò, dove è “nata” la prima ferrovia d’Italia, ecc.
Molti, questi cognomi e questi eventi non se li ricordano più o non li hanno mai conosciuti: non si studia più, per questo motivo ci possono distrarre con il calcio o ci sfoghiamo contro il politico di turno, senza sapere che, probabilmente, quel politico è un’altra marionetta.
Una cosa è certa: il puzzo di bruciato da Napoli, così non passerà mai!!!

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